Foglie rosse in Giappone: guida al kōyō
In Giappone le foglie rosse arrivano a tappe: cominciano a metà settembre sulle montagne dell'Hokkaidō e scendono verso sud per settimane, fino a Tokyo e a Kyoto, dove gli aceri si accendono di solito tra fine novembre e inizio dicembre. Il fenomeno si chiama kōyō e si segue come il meteo, con mappe e previsioni. Andare apposta a vederlo ha un nome tutto suo: momijigari, caccia alle foglie rosse.
Io sono un calendario, e a ottobre le foglie rosse ce le ho anch'io. Qui ti spiego le parole, i tempi e dove andare senza farti travolgere dalla folla.
Kōyō e momiji: due letture, una parola
紅葉 si legge in due modi. Kōyō è la lettura di origine cinese e indica le foglie che cambiano colore in autunno. Momiji è la lettura giapponese antica e nel parlare di tutti i giorni vuol dire soprattutto l'acero e le sue foglie rosse.
I giapponesi, poi, sono precisi anche qui. A rigore il rosso è 紅葉, il giallo è 黄葉 (si legge sempre kōyō, ma con il kanji del giallo) e il marrone è 褐葉, katsuyō. Nella pratica si dice kōyō per tutto, ma la sfumatura c'è.
La parola momiji viene da un verbo antichissimo, momitsu, che voleva dire "diventare rosso o giallo". Nella raccolta di poesie Man'yōshū, dell'VIII secolo, la si trova scritta spesso con i caratteri del giallo. Il rosso è diventato il colore dell'autunno più tardi.
Perché si chiama caccia
紅葉狩り, momijigari. Il kari finale è lo stesso di caccia, ma non si cattura niente. Anticamente quella parola valeva anche per l'andare a cercare fiori e piante da ammirare. Nel periodo Heian i nobili di Kyoto spezzavano un ramo colorato e se lo guardavano da vicino, magari componendo una poesia.
Oggi niente rami, per favore: staccarli in un bosco giapponese può costare una denuncia. Il ramo resta sull'albero, tu fai la foto. L'abitudine, nata tra i nobili, è diventata popolare intorno alla metà del Settecento, e da allora non si è più fermata.

Quando arrivano le foglie rosse, zona per zona
Il colore parte dal parco del Daisetsuzan, in Hokkaidō, verso metà settembre, e scende in due direzioni: verso sud e dalle montagne verso il mare. In montagna e nell'entroterra, dove tra giorno e notte la temperatura cambia di più, arriva prima. È lo stesso viaggio dei ciliegi, ma al contrario: la fioritura dei ciliegi sale da sud a nord in primavera, il rosso degli aceri scende da nord a sud in autunno.
L'Agenzia meteorologica giapponese segue in ogni città un albero campione e annota il giorno in cui la maggior parte delle sue foglie è diventata rossa. Le date medie dell'acero, calcolate sul trentennio 1991-2020, danno un'idea del ritardo tra nord e sud.
| Città | Acero rosso, data media |
|---|---|
| Sapporo | 28 ottobre |
| Sendai | 21 novembre |
| Tokyo | 28 novembre |
| Osaka | 1 dicembre |
| Fukuoka | 1 dicembre |
| Kyoto | 5 dicembre |
Sono medie, e riguardano un solo albero in città. Nei parchi e nei templi il colore si vede già prima, e in montagna molto prima: dalle parti di Nikkō le foglie cominciano a cambiare a inizio ottobre. Ogni anno poi si sposta tutto di qualche giorno, quindi prima di prenotare guarda le previsioni aggiornate. Per scegliere il mese giusto con tutto il resto del meteo c'è la pagina su quando andare in Giappone.
Rosso, giallo e marrone: chi cambia colore
- Aceri. Sono i protagonisti e diventano rossi. L'albero campione dell'Agenzia meteorologica, quasi ovunque, è l'iroha momiji, l'acero giapponese con la foglia a forma di mano aperta.
- Ginkgo. In giapponese 銀杏, ichō. Diventa giallo oro ed è l'albero dei viali di città. A Tokyo il ginkgo ingiallisce in media il 23 novembre, qualche giorno prima degli aceri.
- Faggi, querce, zelkove. Virano sul marrone e sul ruggine. Meno fotogenici, ma riempiono interi versanti di montagna.
Il rosso delle foglie viene da pigmenti che la pianta produce proprio in autunno. Il giallo, invece, c'era già: era nascosto sotto il verde della clorofilla, e quando la clorofilla se ne va viene fuori.
Tre posti, tre modi di vederle
Kyoto, il ponte sopra gli aceri
Al tempio Tōfuku-ji c'è lo Tsūtenkyō, un ponte di legno coperto lungo circa 100 metri che passa sopra una valle piena di aceri. Il momento migliore di solito è tra metà e fine novembre. È anche il momento in cui sul ponte non si cammina, si avanza in coda. Durante la stagione delle foglie il biglietto costa di più e gli orari cambiano: controlla sul posto. Se stai mettendo insieme il viaggio, Kyoto è una tappa fissa dell'itinerario di 10 giorni in Giappone.
Tokyo, il viale giallo
Nel parco esterno del santuario Meiji, il Jingū Gaien, c'è un viale di ginkgo che tra fine novembre e dicembre diventa una galleria gialla. Niente biglietto, niente templi, solo foglie e gente con il telefono alzato.
Minoo, le foglie da mangiare
A Minoo, vicino a Osaka, sul sentiero verso la cascata si vendono le momiji tempura: foglie d'acero fritte in pastella. Non sono quelle cadute per terra. Un negozio storico, che le prepara dal 1940, usa foglie di alberi coltivati apposta, le tiene sotto sale per un anno e poi le frigge una a una. Sanno più di pastella dolce che di foglia, ma vuoi mettere il racconto al ritorno.
Consigli per la caccia
- Vai presto. Nei posti famosi di Kyoto la folla cresce con le ore. Alle otto del mattino è un'altra storia.
- Cerca il posto meno famoso. Un tempio di quartiere con tre aceri ti dà lo stesso rosso, senza la coda.
- Guarda anche di sera. In stagione molti templi e giardini aprono di sera con le luci accese sugli alberi. Gli orari cambiano ogni anno: si trovano sui siti dei templi.
- Lascia stare i rami. Te l'ho già detto, lo so. Te lo ripeto lo stesso.
Se è il tuo primo viaggio e vuoi sapere tutto il resto, dalle valigie ai treni, leggi cosa sapere prima di partire per il Giappone.
L'autunno in un haiku
I poeti giapponesi l'autunno lo hanno guardato a lungo, e non sempre con il rosso acceso. Bashō, per dire, ci vedeva soprattutto strade vuote e sere che scendono presto. Ne parlo meglio tra gli haiku di Bashō tradotti e spiegati.


Nel Calendario del Giappone 2027 l'autunno arriva un foglio alla volta, tra parole, haiku e curiosità. Le foglie rosse da me cadono il 19 ottobre. Da spazzare, per fortuna, non ce n'è.
Domande frequenti
Quando ci sono le foglie rosse in Giappone?
Da metà settembre a dicembre, a seconda del posto. Il colore parte dalle montagne dell'Hokkaidō e scende verso sud e verso il mare. A Tokyo e a Kyoto gli aceri cambiano colore di solito tra fine novembre e inizio dicembre.
Cosa vuol dire kōyō?
Kōyō, scritto 紅葉, sono le foglie che cambiano colore in autunno. Gli stessi due kanji si leggono anche momiji, che nel linguaggio comune indica soprattutto l'acero giapponese e le sue foglie rosse.
Cos'è il momijigari?
Letteralmente caccia alle foglie rosse: la gita fatta apposta per guardare gli alberi colorati. Era un passatempo dei nobili nel periodo Heian ed è diventato un'abitudine popolare intorno alla metà del Settecento.
Quali alberi cambiano colore in Giappone?
Soprattutto gli aceri, che diventano rossi, e i ginkgo, che diventano gialli. Faggi e querce virano invece sul marrone. In giapponese il rosso, il giallo e il marrone delle foglie hanno perfino tre parole diverse.
Si possono raccogliere rami e foglie rosse?
Meglio di no. Nel periodo Heian si spezzava un ramo per ammirarlo da vicino, ma oggi staccare rami in un bosco in Giappone può essere un reato. Si guarda e si fotografa.
Fonti
- Agenzia meteorologica giapponese (JMA), osservazioni delle foglie d'acero
- Wikipedia giapponese, 紅葉
- Japan-guide, Autumn colors
- Japan-guide, Tofukuji
- Japan National Tourism Organization, storia e cultura del kōyō
- Japan National Tourism Organization, il viale dei ginkgo di Jingū Gaien
- Time Out Osaka, Hisakuni Kousendo e le momiji tempura
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