Parole giapponesi e scrittura: la guida
Qui metto in fila tutto quello che ho scritto sulle parole giapponesi e su come si scrivono. Si parte dalla scrittura, perché spiega il resto, e si arriva alle parole che piacciono a tutti, come ikigai e kintsugi. Puoi leggere nell'ordine o saltare dove ti incuriosisce.
Il giapponese usa tre scritture insieme, spesso nella stessa frase. Hiragana e katakana hanno 46 segni di base ciascuno e rendono gli stessi suoni: lo hiragana serve per la grammatica e le parole di casa, il katakana per le parole arrivate da fuori. I kanji portano il significato, e l'elenco ufficiale di quelli di uso comune, i jōyō kanji, ne conta 2.136. Quando senti dire che una parola giapponese è intraducibile, di solito è perché due o tre kanji accostati dicono in un colpo quello che in italiano chiede una frase intera.
Poi ci sono le parole famose, che hanno un problema: girano molto e spesso girano storte. Ikigai vuol dire "ciò per cui vale la pena vivere", e il diagramma a quattro cerchi che lo accompagna sui social non viene dal Giappone. Kintsugi invece è un mestiere vero: la ceramica rotta si ripara con lacca urushi e polvere d'oro, e la crepa resta in vista. In ogni articolo trovi la scrittura originale, il significato e il modo in cui un giapponese usa davvero quella parola.
Se ti piace imparare una parola alla volta, senza corsi e senza fretta, il Calendario del Giappone 2027 dedica 58 dei suoi 365 fogli a una parola giapponese, con scrittura, trascrizione e spiegazione. Non ti insegna la lingua, ma abitua l'occhio.
Il percorso di lettura
10 articoli, dal primo da leggere all'ultimo uscito. Quando ne esce uno nuovo sul tema, si aggiunge qui.
- Hiragana, katakana e kanji: le differenze spiegate da zeroPerché il giapponese usa tre scritture insieme, a cosa serve ognuna, quanti caratteri sono e da dove cominciare. Con esempi che puoi leggere subito.
- Parole giapponesi intraducibili: 15 che ti servono giàTsundoku, komorebi, wabi-sabi, mono no aware: 15 parole giapponesi intraducibili con il significato, come si scrivono e quando si usano davvero.
- Parole giapponesi belle: 30 da conoscere, con significatoTrenta parole giapponesi belle con scrittura e significato, divise per tema: natura, sentimenti, saluti, oggetti. Da sakura e kokoro a kintsugi.
- Ikigai: cosa significa davvero (e cosa non è)Ikigai significa la ragione per cui vale la pena vivere. Il diagramma a quattro cerchi non è giapponese: ecco da dove viene e come si usa la parola in Giappone.
- Kintsugi: significato e storia dell'arte di riparare con l'oroKintsugi significa giuntura d'oro: la ceramica rotta si ripara con lacca urushi e polvere d'oro, lasciando la crepa in vista. Storia, tecnica e tipi.
- Saluti in giapponese: come dire ciao, grazie e scusaKonnichiwa, arigatō, sumimasen, otsukaresama: i saluti giapponesi che servono davvero, con scrittura, pronuncia e il momento giusto per dirli.
- Kanji per principianti: i primi 30 da imparareI primi 30 kanji da imparare: numeri, giorni della settimana, natura e parole di tutti i giorni, con significato, letture ed esempi verificati.
- Numeri in giapponese: da 1 a 100 e come si contaI numeri in giapponese da 1 a 100 con kanji e pronuncia, perché 4 e 7 hanno due letture, perché il 4 porta sfortuna e come si contano le cose.
- Hiragana: la tabella completa e come impararloLa tabella dei 46 segni dello hiragana con la trascrizione, i segni con dakuten e handakuten, le sillabe composte, la piccola tsu e come impararlo.
- Katakana: la tabella completa e quando si usaLa tabella dei 46 segni del katakana con la trascrizione, il trattino delle vocali lunghe, le combinazioni per i suoni stranieri e quando si usa.
Domande frequenti
Da dove si comincia a leggere il giapponese?
Dallo hiragana: 46 segni di base che, con un po' di esercizio ogni giorno, si leggono in qualche settimana. Poi il katakana, che ha gli stessi suoni, e infine i kanji, pochi alla volta e sempre dentro parole vere.
Le parole giapponesi intraducibili esistono davvero?
Si traducono, ma in italiano serve una frase dove il giapponese usa una parola sola. Tsundoku, per esempio, è l'abitudine di comprare libri e lasciarli impilati senza leggerli.
Cosa significa ikigai?
Significa "ciò per cui vale la pena vivere": la cosa, grande o piccola, che ti dà soddisfazione e ti fa andare avanti. Il diagramma a quattro cerchi non è giapponese.
