Vai al contenuto
Preordine aperto: -15% sul calendario, consegna a metà novembre 🚚
Calendario del Giappone
Parole giapponesi

Parole giapponesi intraducibili: 15 che ti servono già

Pubblicato il · Aggiornato il · 6 minuti di lettura

Le parole giapponesi intraducibili non sono intraducibili. Si traducono benissimo, solo che in italiano serve una frase intera. Il giapponese ci mette una parola. A volte tre caratteri. Qui ne trovi quindici, con il significato, la scrittura e il momento esatto in cui ti torneranno utili. Spoiler: molte parlano già di te.

Per chi ama i libri e gli alberi

積ん読 Tsundoku

Comprare libri e lasciarli impilati senza leggerli. La parola fonde tsunde oku, impilare e lasciare lì, con doku, leggere. Non è nata con gli acquisti online: è attestata già in epoca Meiji, più di un secolo fa. Non contiene un giudizio. Descrive la pila, non il colpevole.

木漏れ日 Komorebi

La luce del sole che filtra tra le foglie. I tre kanji dicono proprio questo: albero, filtrare, sole. In italiano servono dieci parole e un parco.

森林浴 Shinrin-yoku

Alla lettera, bagno di foresta. Camminare piano tra gli alberi, senza meta e senza cuffie. Sembra una tradizione millenaria e invece è una parola giovane: l'ha coniata nel 1982 l'agenzia forestale giapponese, per convincere la gente ad andare nei boschi.

Foglio del martedì 12 gennaio 2027 del Calendario del Giappone 2027: TsundokuFoglio del martedì 19 gennaio 2027 del Calendario del Giappone 2027: KomorebiFoglio del venerdì 19 febbraio 2027 del Calendario del Giappone 2027: Shinrin-yoku
Tsundoku, komorebi e shinrin-yoku come compaiono nel Calendario del Giappone 2027.

Le parole dell'estetica

侘び寂び Wabi-sabi

La bellezza delle cose imperfette, incomplete e segnate dal tempo. Una tazza sbeccata può valere più di una nuova, perché ha una storia. È un'idea legata alla cerimonia del tè e al buddhismo zen. Ed è un'ottima notizia per la tua moka annerita. La sua versione pratica è il kintsugi, l'arte di riparare con l'oro.

物の哀れ Mono no aware

La malinconia dolce davanti alle cose che passano. Un fiore che cade, una stagione che finisce. È il motivo per cui la fioritura dei ciliegi commuove un paese intero: è bella proprio perché dura pochi giorni. Se vuoi vederla dal vivo, controlla quando andare in Giappone. Il concetto è stato messo a fuoco nel Settecento dallo studioso Motoori Norinaga, che lo usò per leggere i classici della letteratura giapponese.

幽玄 Yūgen

La bellezza profonda e misteriosa di ciò che si intuisce senza vederlo del tutto. La luna dietro una nuvola, un monte nella nebbia. È un concetto dell'estetica classica e del teatro Nō.

一期一会 Ichigo ichie

Di solito si traduce "una volta, un incontro". Alla lettera ichigo è una vita intera: un incontro così capita una volta sola. Viene dal mondo della cerimonia del tè: ogni incontro è unico e non tornerà uguale, quindi va vissuto con tutta l'attenzione che hai. Vale per un tè con un vecchio amico. Vale, purtroppo, anche per la riunione del venerdì alle 17.

Le parole di tutti i giorni

懐かしい Natsukashii

Il piccolo tuffo al cuore quando qualcosa ti riporta a un bel ricordo. Non è tristezza: è una nostalgia contenta. I giapponesi lo esclamano davanti a una vecchia canzone o a una merendina dell'infanzia. Da noi succede con il diario delle medie.

もったいない Mottainai

"Che spreco!". È il dispiacere per qualcosa che si butta mentre poteva ancora servire: il riso avanzato, un vestito buono, un pomeriggio di sole. Tua nonna lo diceva già, con il pane.

しょうがない Shōganai

"Non ci si può fare niente". Si dice quando piove, quando il treno è pieno, quando la riunione raddoppia. È il modo giapponese di lasciar andare ciò che non dipende da te. La forma più formale è shikata ga nai.

お疲れ様 Otsukaresama

Si dice ai colleghi a fine giornata. Più o meno: "grazie per la fatica che hai fatto". In italiano manca del tutto. Abbiamo "buona serata", che però non riconosce niente a nessuno.

居留守 Irusu

Fingere di non essere in casa quando suonano alla porta. Luci spente, respiro trattenuto, televisore a zero. La versione italiana è il telefono che squilla mentre tu lo guardi squillare.

ぼけっと Boketto

Fissare il vuoto senza pensare a niente. Non è meditazione e non è riposo. È lo sguardo perso oltre la finestra mentre il mondo va avanti da solo.

Le parole della tavola

別腹 Betsubara

Alla lettera, stomaco a parte. È lo spazio misterioso che si apre per il dolce anche quando hai appena giurato di essere pieno.

口寂しい Kuchisabishii

Alla lettera, "bocca sola". È quando mangi senza avere fame, solo perché la bocca si annoia e vuole compagnia. Il pacchetto di cracker aperto alle 11 ha finalmente un nome.

Foglio del mercoledì 24 febbraio 2027 del Calendario del Giappone 2027: BetsubaraFoglio del mercoledì 19 maggio 2027 del Calendario del Giappone 2027: Kuchisabishii
Betsubara e kuchisabishii: due parole giapponesi che in Italia pratichiamo da sempre.

Tutte le parole in una tabella

ParolaScritturaSignificato in breve
Tsundoku積ん読Comprare libri e non leggerli
Komorebi木漏れ日La luce tra le foglie
Shinrin-yoku森林浴Bagno di foresta
Wabi-sabi侘び寂びLa bellezza dell'imperfetto
Mono no aware物の哀れLa malinconia per ciò che passa
Yūgen幽玄La bellezza che si intuisce
Ichigo ichie一期一会Una volta, un incontro
Natsukashii懐かしいNostalgia contenta
MottainaiもったいないChe spreco!
ShōganaiしょうがないNon ci si può fare niente
Otsukaresamaお疲れ様Grazie per la fatica
Irusu居留守Fingere di non essere in casa
BokettoぼけっとFissare il vuoto
Betsubara別腹Lo stomaco per il dolce
Kuchisabishii口寂しいMangiare per noia

Perché il giapponese ha così tante parole così

Due motivi, tutti e due poco romantici.

Il primo è la scrittura. I kanji sono mattoncini di significato: ne accosti due o tre e ottieni una parola nuova che tutti capiscono al volo. Albero più filtrare più sole fa komorebi. Stomaco più separato fa betsubara. I caratteri più semplici da cui partire sono nei primi kanji da imparare. Se vuoi capire come funzionano, c'è la guida a hiragana, katakana e kanji.

Il secondo siamo noi. Ogni lingua ha parole che le altre invidiano. Prova a tradurre in giapponese "abbiocco", "magari" o "mi raccomando" con una parola sola. Non si può. Le parole intraducibili dicono qualcosa del Giappone, ma dicono anche molto di chi le colleziona.

Come usarle senza fare brutta figura

  • Non tutte sono parole di uso quotidiano. Otsukaresama e shōganai in Giappone si sentono ogni giorno. Yūgen e mono no aware sono termini da libro di estetica: nessuno li dice al bar. Quando e come dire le altre fa parte del galateo giapponese.
  • Occhio alla pronuncia. La lineetta sulle vocali (ō, ū) allunga il suono. Shōganai si dice con la o lunga. La u di otsukaresama quasi non si sente.
  • Diffida delle liste copiate. In rete girano parole "giapponesi" che i giapponesi non usano, o usano con un altro senso. Quelle di questa pagina sono nei dizionari.

Se ti è venuta voglia di continuare, i proverbi giapponesi funzionano allo stesso modo: poche parole, un'idea intera. Gli haiku pure, in diciassette sillabe. E nel Calendario del Giappone 2027 di parole così ce ne sono 58, una ogni sei giorni circa. Ogni tanto con il mio commento sulla tua settimana, che non hai chiesto.

Domande frequenti

Le parole giapponesi intraducibili sono davvero intraducibili?

No. Si traducono tutte, ma con una frase invece che con una parola sola. Intraducibile qui vuol dire che l'italiano non ha un termine unico per la stessa idea.

Qual è la parola giapponese per chi compra libri e non li legge?

Tsundoku, scritto 積ん読. Unisce tsunde oku, cioè impilare e lasciare lì, e doku, leggere. È attestata già in epoca Meiji (1868-1912).

Cosa significa komorebi?

Komorebi, 木漏れ日, è la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi. I tre kanji vogliono dire albero, filtrare e sole.

Che differenza c'è tra wabi-sabi e mono no aware?

Wabi-sabi è la bellezza delle cose imperfette e segnate dal tempo. Mono no aware è la malinconia dolce davanti alle cose che passano. Il primo guarda l'oggetto, il secondo guarda il tempo.

Shinrin-yoku è una parola antica?

No. È stata coniata nel 1982 dall'agenzia forestale giapponese per invitare le persone a passare tempo nei boschi.

Continua a leggere

Spedizione e pagamenti sicuri

I preordini partono a metà novembre. Ogni pagamento è protetto e scegli tu il metodo che preferisci.

American ExpressApple PayGoogle PayMastercardPayPalVisaMyBankDiscover
Spediamo
conAmazon Shipping

Iscriviti alla newsletter per il -10% di benvenuto

Lo sconto è quello di Calendario Creativo e vale su tutti i prodotti.

Io ti avviso. Se poi ti perdi le offerte, shōganai.

Ok, mi iscrivo
365 fogli sul Giappone. Preordine -15%: 23,79 € Preordina ora