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Calendario del Giappone
Proverbi e haiku

Proverbi giapponesi: 20 detti con traduzione e significato

Pubblicato il · Aggiornato il · 7 minuti di lettura

I proverbi giapponesi si chiamano kotowaza. Sono corti e pieni di animali: scimmie, rane, gatti, falchi. Qui ne trovi venti tra i più usati, con il testo originale, la pronuncia e il significato. Dove esiste, c'è anche il proverbio italiano che dice la stessa cosa. Spesso esiste: la saggezza popolare gira intorno agli stessi quattro problemi in tutto il mondo.

Proverbi per non mollare

Cadi sette volte, rialzati otto

七転び八起き
Nanakorobi yaoki

Il più citato di tutti. Non conta quante volte vai giù, conta che ti rialzi una volta in più. È il proverbio del Daruma, la bambolina tonda che si raddrizza da sola quando la spingi.

Anche su una pietra, tre anni

石の上にも三年
Ishi no ue ni mo sannen

Se resti seduto tre anni su una pietra fredda, alla fine si scalda. Tradotto: la costanza paga, anche quando all'inizio sembra tempo perso.

Continuare è già una forza

継続は力なり
Keizoku wa chikara nari

La forza sta nel continuare, non nel colpo di genio. In Giappone lo trovi appeso nelle aule e nelle palestre.

Anche la polvere, se si accumula, diventa una montagna

塵も積もれば山となる
Chiri mo tsumoreba yama to naru

Tanti pochi fanno un assai. Vale per i risparmi. Vale anche per la mensola sopra la tv.

Foglio del venerdì 8 gennaio 2027 del Calendario del Giappone 2027: "Cadi sette volte, rialzati otto."Foglio del venerdì 12 novembre 2027 del Calendario del Giappone 2027: "Continuare è già una forza."Foglio del venerdì 17 dicembre 2027 del Calendario del Giappone 2027: "Anche la polvere, se si accumula, diventa una montagna."
Tre proverbi sulla costanza nel Calendario del Giappone 2027. Ogni tanto, sotto, c'è anche un commento non richiesto.

Proverbi sull'umiltà e sugli errori

Anche le scimmie cadono dagli alberi

猿も木から落ちる
Saru mo ki kara ochiru

Sbaglia anche chi è bravissimo. Si dice per consolare un esperto dopo un errore, o per ricordare a qualcuno di non sentirsi infallibile.

La rana nel pozzo non conosce il grande mare

井の中の蛙大海を知らず
I no naka no kawazu taikai o shirazu

Chi ha visto solo il proprio pezzetto di mondo lo scambia per il mondo intero. Un motivo in più per viaggiare.

Il falco capace nasconde gli artigli

能ある鷹は爪を隠す
Nō aru taka wa tsume o kakusu

Chi è davvero bravo non ha bisogno di farlo vedere. Il contrario di certi profili sui social.

Per il mochi, vai da chi fa il mochi

餅は餅屋
Mochi wa mochiya

A ognuno il suo mestiere. Vale anche per il cugino che di computer "ci capisce".

Proverbi sulla vita in mezzo agli altri

Il chiodo che sporge viene martellato

出る杭は打たれる
Deru kui wa utareru

Chi si distingue attira critiche. Nella forma più diffusa a sporgere è un palo, kui. Esiste anche la variante con il chiodo, kugi (出る釘は打たれる): è quella passata nelle traduzioni, e quella che trovi sul foglio del 22 gennaio. Attenzione a come lo leggi: il proverbio descrive la pressione del gruppo, non dice che sia giusta. La stessa idea, non dare fastidio agli altri, regge buona parte del galateo giapponese.

Dieci persone, dieci colori

十人十色
Jūnin toiro

Ognuno ha i suoi gusti. È l'altra faccia del proverbio del chiodo, e in Giappone convivono senza problemi.

La bocca è la porta dei guai

口は禍の門
Kuchi wa wazawai no kado

Prima di parlare, conta. Il nostro "un bel tacer non fu mai scritto" dice la stessa cosa con più giri.

La fortuna entra dalla porta di chi ride

笑う門には福来る
Warau kado ni wa fuku kitaru

Nelle case dove si ride, le cose buone arrivano più volentieri.

Il figlio della rana è una rana

蛙の子は蛙
Kaeru no ko wa kaeru

Tale padre, tale figlio. O, per restare tra gli stagni, la mela non cade lontano dall'albero.

Proverbi per prenderla con calma

Se hai fretta, fai il giro lungo

急がば回れ
Isogaba maware

La scorciatoia rischiosa fa perdere più tempo della strada sicura. Chi va piano va sano e va lontano, in versione giapponese.

Domani soffierà il vento di domani

明日は明日の風が吹く
Ashita wa ashita no kaze ga fuku

Domani è un altro giorno. Quella mail può aspettare.

Dopo la pioggia, la terra si fa più solida

雨降って地固まる
Ame futte ji katamaru

Dopo una lite o un periodo difficile, le cose spesso tengono meglio di prima.

Se parli dell'anno prossimo, i demoni ridono

来年の事を言えば鬼が笑う
Rainen no koto o ieba oni ga warau

Nessuno sa cosa succederà: fare previsioni troppo lontane fa ridere perfino gli oni, i demoni del folklore.

Proverbi con il cibo e con i gatti

Meglio i dango che i fiori

花より団子
Hana yori dango

Alla gita sotto i ciliegi c'è chi guarda i fiori e chi pensa agli gnocchetti dolci. Si dice di chi preferisce le cose pratiche a quelle belle. Nessuno lo considera un insulto.

Stomaco pieno all'ottanta per cento, e il medico non serve

腹八分目に医者いらず
Hara hachibunme ni isha irazu

Alzati da tavola prima di essere pieno del tutto. Poi però c'è il betsubara, lo stomaco a parte per il dolce, e il discorso si complica.

Monete d'oro al gatto

猫に小判
Neko ni koban

Dare qualcosa di prezioso a chi non può apprezzarlo. Da noi sono le perle ai porci. Il gatto, almeno, ti guarda male.

Foglio del venerdì 5 febbraio 2027 del Calendario del Giappone 2027: "Meglio i dango che i fiori."Foglio del venerdì 19 marzo 2027 del Calendario del Giappone 2027: "Anche le scimmie cadono dagli alberi."Foglio del giovedì 21 ottobre 2027 del Calendario del Giappone 2027: "La rana nel pozzo non conosce il grande mare."
Dango, scimmie e rane: i proverbi giapponesi hanno quasi sempre un animale o un piatto dentro.

Venti proverbi giapponesi, in breve

ProverbioPronunciaIn italiano diremmo
Cadi sette volte, rialzati ottoNanakorobi yaokiNon arrenderti
Anche su una pietra, tre anniIshi no ue ni mo sannenLa costanza paga
Continuare è già una forzaKeizoku wa chikara nariChi la dura la vince
Anche la polvere diventa una montagnaChiri mo tsumoreba yama to naruTanti pochi fanno un assai
Anche le scimmie cadono dagli alberiSaru mo ki kara ochiruNessuno è perfetto
La rana nel pozzo non conosce il mareI no naka no kawazuNon vede oltre il proprio naso
Il falco capace nasconde gli artigliNō aru taka wa tsume o kakusuChi sa, non si vanta
Per il mochi, vai da chi fa il mochiMochi wa mochiyaA ognuno il suo mestiere
Il chiodo che sporge viene martellatoDeru kui wa utareruChi si distingue viene criticato
Dieci persone, dieci coloriJūnin toiroI gusti sono gusti
La bocca è la porta dei guaiKuchi wa wazawai no kadoUn bel tacer non fu mai scritto
La fortuna entra da chi rideWarau kado ni wa fuku kitaruIl riso fa buon sangue
Il figlio della rana è una ranaKaeru no ko wa kaeruTale padre, tale figlio
Se hai fretta, fai il giro lungoIsogaba mawareChi va piano va lontano
Domani soffierà il vento di domaniAshita wa ashita no kaze ga fukuDomani è un altro giorno
Dopo la pioggia la terra si fa solidaAme futte ji katamaruNon tutto il male vien per nuocere
Se parli dell'anno prossimo, i demoni ridonoRainen no koto o ieba oni ga warauDel doman non v'è certezza
Meglio i dango che i fioriHana yori dangoMeglio l'utile del bello
Stomaco all'ottanta per centoHara hachibunme ni isha irazuPoco cibo e nessun affanno
Monete d'oro al gattoNeko ni kobanPerle ai porci

Proverbi, yojijukugo e haiku: non confonderli

Tre cose diverse che in rete finiscono nello stesso calderone.

  • Kotowaza: i proverbi veri e propri, frasi popolari quasi sempre senza autore.
  • Yojijukugo: espressioni di quattro kanji esatti, come jūnin toiro (dieci persone, dieci colori) o ichigo ichie (una volta, un incontro). Compatte come un timbro. Se i kanji per te sono ancora scarabocchi, parti da hiragana, katakana e kanji spiegati da zero.
  • Haiku: poesie di tre versi con un autore preciso. Bashō e Issa scrivevano poesie, non proverbi, anche se qualche loro verso è diventato un modo di dire. Se vuoi capire come funzionano, leggi cosa sono gli haiku e come si scrivono.

Un'ultima avvertenza. Molte "frasi giapponesi" che girano sui social con una foto di bambù non sono proverbi e spesso non sono nemmeno giapponesi. Quelli di questa pagina hanno tutti un testo originale che puoi cercare in un dizionario. Altri detti veri, e un falso famoso smascherato, sono nelle frasi giapponesi sulla vita.

Nel Calendario del Giappone 2027 i fogli con una citazione sono 47, quasi tutti proverbi e haiku. Se ti piacciono le parole più dei detti, passa dalle parole giapponesi intraducibili, oppure dalle trenta parole giapponesi belle divise per tema.

Domande frequenti

Come si dice proverbio in giapponese?

Kotowaza, scritto ことわざ oppure 諺. Indica i detti popolari tramandati a voce, spesso brevissimi.

Qual è il proverbio giapponese più famoso?

Probabilmente nanakorobi yaoki, cadi sette volte, rialzati otto. È un invito a non arrendersi ed è legato alla figura del Daruma, la bambolina che si raddrizza da sola.

Cosa significa il chiodo che sporge viene martellato?

Deru kui wa utareru: chi si distingue dal gruppo attira critiche. Nella forma più diffusa a sporgere è un palo, kui; esiste anche la variante con il chiodo, kugi. Descrive la pressione a conformarsi, non la raccomanda.

I proverbi giapponesi hanno equivalenti italiani?

Molti sì. Saru mo ki kara ochiru, anche le scimmie cadono dagli alberi, corrisponde a nessuno è perfetto. Chiri mo tsumoreba yama to naru corrisponde a tanti pochi fanno un assai.

Posso usare un proverbio giapponese per un biglietto di auguri?

Sì. Per un traguardo o un nuovo inizio vanno bene keizoku wa chikara nari, continuare è già una forza, e nanakorobi yaoki. Per un figlio che parte, kawaii ko ni wa tabi o saseyo: al figlio che ami, fai fare un viaggio.

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