Proverbi giapponesi: 20 detti con traduzione e significato
I proverbi giapponesi si chiamano kotowaza. Sono corti e pieni di animali: scimmie, rane, gatti, falchi. Qui ne trovi venti tra i più usati, con il testo originale, la pronuncia e il significato. Dove esiste, c'è anche il proverbio italiano che dice la stessa cosa. Spesso esiste: la saggezza popolare gira intorno agli stessi quattro problemi in tutto il mondo.
Proverbi per non mollare
Cadi sette volte, rialzati otto
七転び八起き
Nanakorobi yaoki
Il più citato di tutti. Non conta quante volte vai giù, conta che ti rialzi una volta in più. È il proverbio del Daruma, la bambolina tonda che si raddrizza da sola quando la spingi.
Anche su una pietra, tre anni
石の上にも三年
Ishi no ue ni mo sannen
Se resti seduto tre anni su una pietra fredda, alla fine si scalda. Tradotto: la costanza paga, anche quando all'inizio sembra tempo perso.
Continuare è già una forza
継続は力なり
Keizoku wa chikara nari
La forza sta nel continuare, non nel colpo di genio. In Giappone lo trovi appeso nelle aule e nelle palestre.
Anche la polvere, se si accumula, diventa una montagna
塵も積もれば山となる
Chiri mo tsumoreba yama to naru
Tanti pochi fanno un assai. Vale per i risparmi. Vale anche per la mensola sopra la tv.



Proverbi sull'umiltà e sugli errori
Anche le scimmie cadono dagli alberi
猿も木から落ちる
Saru mo ki kara ochiru
Sbaglia anche chi è bravissimo. Si dice per consolare un esperto dopo un errore, o per ricordare a qualcuno di non sentirsi infallibile.
La rana nel pozzo non conosce il grande mare
井の中の蛙大海を知らず
I no naka no kawazu taikai o shirazu
Chi ha visto solo il proprio pezzetto di mondo lo scambia per il mondo intero. Un motivo in più per viaggiare.
Il falco capace nasconde gli artigli
能ある鷹は爪を隠す
Nō aru taka wa tsume o kakusu
Chi è davvero bravo non ha bisogno di farlo vedere. Il contrario di certi profili sui social.
Per il mochi, vai da chi fa il mochi
餅は餅屋
Mochi wa mochiya
A ognuno il suo mestiere. Vale anche per il cugino che di computer "ci capisce".
Proverbi sulla vita in mezzo agli altri
Il chiodo che sporge viene martellato
出る杭は打たれる
Deru kui wa utareru
Chi si distingue attira critiche. Nella forma più diffusa a sporgere è un palo, kui. Esiste anche la variante con il chiodo, kugi (出る釘は打たれる): è quella passata nelle traduzioni, e quella che trovi sul foglio del 22 gennaio. Attenzione a come lo leggi: il proverbio descrive la pressione del gruppo, non dice che sia giusta. La stessa idea, non dare fastidio agli altri, regge buona parte del galateo giapponese.
Dieci persone, dieci colori
十人十色
Jūnin toiro
Ognuno ha i suoi gusti. È l'altra faccia del proverbio del chiodo, e in Giappone convivono senza problemi.
La bocca è la porta dei guai
口は禍の門
Kuchi wa wazawai no kado
Prima di parlare, conta. Il nostro "un bel tacer non fu mai scritto" dice la stessa cosa con più giri.
La fortuna entra dalla porta di chi ride
笑う門には福来る
Warau kado ni wa fuku kitaru
Nelle case dove si ride, le cose buone arrivano più volentieri.
Il figlio della rana è una rana
蛙の子は蛙
Kaeru no ko wa kaeru
Tale padre, tale figlio. O, per restare tra gli stagni, la mela non cade lontano dall'albero.
Proverbi per prenderla con calma
Se hai fretta, fai il giro lungo
急がば回れ
Isogaba maware
La scorciatoia rischiosa fa perdere più tempo della strada sicura. Chi va piano va sano e va lontano, in versione giapponese.
Domani soffierà il vento di domani
明日は明日の風が吹く
Ashita wa ashita no kaze ga fuku
Domani è un altro giorno. Quella mail può aspettare.
Dopo la pioggia, la terra si fa più solida
雨降って地固まる
Ame futte ji katamaru
Dopo una lite o un periodo difficile, le cose spesso tengono meglio di prima.
Se parli dell'anno prossimo, i demoni ridono
来年の事を言えば鬼が笑う
Rainen no koto o ieba oni ga warau
Nessuno sa cosa succederà: fare previsioni troppo lontane fa ridere perfino gli oni, i demoni del folklore.
Proverbi con il cibo e con i gatti
Meglio i dango che i fiori
花より団子
Hana yori dango
Alla gita sotto i ciliegi c'è chi guarda i fiori e chi pensa agli gnocchetti dolci. Si dice di chi preferisce le cose pratiche a quelle belle. Nessuno lo considera un insulto.
Stomaco pieno all'ottanta per cento, e il medico non serve
腹八分目に医者いらず
Hara hachibunme ni isha irazu
Alzati da tavola prima di essere pieno del tutto. Poi però c'è il betsubara, lo stomaco a parte per il dolce, e il discorso si complica.
Monete d'oro al gatto
猫に小判
Neko ni koban
Dare qualcosa di prezioso a chi non può apprezzarlo. Da noi sono le perle ai porci. Il gatto, almeno, ti guarda male.



Venti proverbi giapponesi, in breve
| Proverbio | Pronuncia | In italiano diremmo |
|---|---|---|
| Cadi sette volte, rialzati otto | Nanakorobi yaoki | Non arrenderti |
| Anche su una pietra, tre anni | Ishi no ue ni mo sannen | La costanza paga |
| Continuare è già una forza | Keizoku wa chikara nari | Chi la dura la vince |
| Anche la polvere diventa una montagna | Chiri mo tsumoreba yama to naru | Tanti pochi fanno un assai |
| Anche le scimmie cadono dagli alberi | Saru mo ki kara ochiru | Nessuno è perfetto |
| La rana nel pozzo non conosce il mare | I no naka no kawazu | Non vede oltre il proprio naso |
| Il falco capace nasconde gli artigli | Nō aru taka wa tsume o kakusu | Chi sa, non si vanta |
| Per il mochi, vai da chi fa il mochi | Mochi wa mochiya | A ognuno il suo mestiere |
| Il chiodo che sporge viene martellato | Deru kui wa utareru | Chi si distingue viene criticato |
| Dieci persone, dieci colori | Jūnin toiro | I gusti sono gusti |
| La bocca è la porta dei guai | Kuchi wa wazawai no kado | Un bel tacer non fu mai scritto |
| La fortuna entra da chi ride | Warau kado ni wa fuku kitaru | Il riso fa buon sangue |
| Il figlio della rana è una rana | Kaeru no ko wa kaeru | Tale padre, tale figlio |
| Se hai fretta, fai il giro lungo | Isogaba maware | Chi va piano va lontano |
| Domani soffierà il vento di domani | Ashita wa ashita no kaze ga fuku | Domani è un altro giorno |
| Dopo la pioggia la terra si fa solida | Ame futte ji katamaru | Non tutto il male vien per nuocere |
| Se parli dell'anno prossimo, i demoni ridono | Rainen no koto o ieba oni ga warau | Del doman non v'è certezza |
| Meglio i dango che i fiori | Hana yori dango | Meglio l'utile del bello |
| Stomaco all'ottanta per cento | Hara hachibunme ni isha irazu | Poco cibo e nessun affanno |
| Monete d'oro al gatto | Neko ni koban | Perle ai porci |
Proverbi, yojijukugo e haiku: non confonderli
Tre cose diverse che in rete finiscono nello stesso calderone.
- Kotowaza: i proverbi veri e propri, frasi popolari quasi sempre senza autore.
- Yojijukugo: espressioni di quattro kanji esatti, come jūnin toiro (dieci persone, dieci colori) o ichigo ichie (una volta, un incontro). Compatte come un timbro. Se i kanji per te sono ancora scarabocchi, parti da hiragana, katakana e kanji spiegati da zero.
- Haiku: poesie di tre versi con un autore preciso. Bashō e Issa scrivevano poesie, non proverbi, anche se qualche loro verso è diventato un modo di dire. Se vuoi capire come funzionano, leggi cosa sono gli haiku e come si scrivono.
Un'ultima avvertenza. Molte "frasi giapponesi" che girano sui social con una foto di bambù non sono proverbi e spesso non sono nemmeno giapponesi. Quelli di questa pagina hanno tutti un testo originale che puoi cercare in un dizionario. Altri detti veri, e un falso famoso smascherato, sono nelle frasi giapponesi sulla vita.
Nel Calendario del Giappone 2027 i fogli con una citazione sono 47, quasi tutti proverbi e haiku. Se ti piacciono le parole più dei detti, passa dalle parole giapponesi intraducibili, oppure dalle trenta parole giapponesi belle divise per tema.
Domande frequenti
Come si dice proverbio in giapponese?
Kotowaza, scritto ことわざ oppure 諺. Indica i detti popolari tramandati a voce, spesso brevissimi.
Qual è il proverbio giapponese più famoso?
Probabilmente nanakorobi yaoki, cadi sette volte, rialzati otto. È un invito a non arrendersi ed è legato alla figura del Daruma, la bambolina che si raddrizza da sola.
Cosa significa il chiodo che sporge viene martellato?
Deru kui wa utareru: chi si distingue dal gruppo attira critiche. Nella forma più diffusa a sporgere è un palo, kui; esiste anche la variante con il chiodo, kugi. Descrive la pressione a conformarsi, non la raccomanda.
I proverbi giapponesi hanno equivalenti italiani?
Molti sì. Saru mo ki kara ochiru, anche le scimmie cadono dagli alberi, corrisponde a nessuno è perfetto. Chiri mo tsumoreba yama to naru corrisponde a tanti pochi fanno un assai.
Posso usare un proverbio giapponese per un biglietto di auguri?
Sì. Per un traguardo o un nuovo inizio vanno bene keizoku wa chikara nari, continuare è già una forza, e nanakorobi yaoki. Per un figlio che parte, kawaii ko ni wa tabi o saseyo: al figlio che ami, fai fare un viaggio.
Fonti
- Wikipedia, Japanese proverbs
- Wikiquote, Japanese proverbs
- Wiktionary, 七転び八起き
- Wiktionary, 出る杭は打たれる
- Kotobank, 出る杭は打たれる (con la variante 出る釘)
- Wiktionary, 花より団子
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