Hiragana, katakana e kanji: le differenze spiegate da zero
Hiragana, katakana e kanji sono le tre scritture del giapponese. Non sono tre alternative: si usano tutte insieme, nella stessa frase, ognuna con il suo compito. Visto da fuori sembra un complotto contro gli studenti. Visto da dentro ha una logica, e in dieci minuti la capisci. Parola di calendario che le usa tutte e tre.
Una montagna, tre modi di scriverla
Prendi la parola yama, montagna. In giapponese la puoi scrivere così:
| Scrittura | Come appare | Cos'è |
|---|---|---|
| Kanji | 山 | Un ideogramma: un segno, un'idea |
| Hiragana | やま | Due sillabe morbide: ya, ma |
| Katakana | ヤマ | Le stesse due sillabe, spigolose |
Si leggono tutte yama. Di norma una montagna si scrive con il kanji. Le altre due versioni compaiono in casi particolari: nei libri per bambini, o quando qualcuno vuole dare alla parola un tono diverso.

Hiragana: le sillabe di casa
Lo hiragana è un sillabario. Ogni segno corrisponde a un suono: あ è a, か è ka, さ è sa. I segni di base sono 46. Hanno forme tonde, con molte curve.
Serve a tre cose:
- La grammatica. Le particelle e le desinenze dei verbi si scrivono in hiragana.
- Le parole giapponesi senza kanji, o con un kanji troppo raro. Kawaii, carino, si scrive molto spesso かわいい.
- La pronuncia dei kanji. Sopra o accanto a un kanji difficile si mettono piccoli hiragana che dicono come si legge. Si chiamano furigana.
È la prima scrittura che imparano i bambini giapponesi. Ed è la prima che conviene imparare a te.
Katakana: le sillabe per le parole venute da fuori
Il katakana ha gli stessi 46 suoni dello hiragana, ma segni diversi: angolosi, come tagliati con il righello. ア è a, カ è ka, サ è sa.
Si usa soprattutto per:
- Le parole straniere. Caffè è コーヒー, kōhī. Ramen si scrive spesso ラーメン, perché il piatto è arrivato dalla Cina.
- I nomi stranieri. Il tuo nome, in giapponese, si scrive in katakana.
- I suoni e l'enfasi. Onomatopee, insegne, parole a cui si vuole dare risalto. Un po' come il nostro corsivo.
Hiragana e katakana insieme si chiamano kana.
Kanji: un segno, un'idea
I kanji sono i caratteri arrivati dalla Cina. Ognuno porta un significato, non solo un suono. 山 è montagna, 川 è fiume, 木 è albero. Due alberi, 林, sono un boschetto. Tre, 森, una foresta. Non sempre è così intuitivo, ma all'inizio dà soddisfazione.
Quanti sono
I numeri che contano sono due. L'elenco ufficiale dei kanji di uso comune, i jōyō kanji, ne contiene 2.136: sono quelli che servono per leggere un giornale. Di questi, 1.026 si imparano nei sei anni delle elementari. I dizionari ne riportano decine di migliaia, ma la maggior parte non la incontra mai nessuno.
Perché hanno più letture
Qui arriva la parte difficile. Quasi ogni kanji si può leggere in più modi:
- la lettura kun è la parola giapponese originaria. 山 da solo si legge yama;
- la lettura on viene dalla pronuncia cinese antica. Nel nome del monte Fuji, 富士山, lo stesso carattere si legge san: Fujisan.
Per questo in Giappone nessuno dice "Fujiyama": è una lettura nata all'estero. Quale lettura usare si impara parola per parola. Non c'è una scorciatoia.
Come stanno insieme in una frase
Guarda questa frase: "Io bevo il caffè".
私はコーヒーを飲みます。Watashi wa kōhī o nomimasu.
- 私 (watashi, io) e 飲 (la radice di bere) sono kanji: portano il significato.
- は, を e みます sono hiragana: fanno la grammatica.
- コーヒー è katakana: caffè è una parola straniera.
C'è anche un vantaggio pratico. Il giapponese si scrive senza spazi tra le parole. L'alternanza tra kanji e kana aiuta l'occhio a capire dove finisce una parola e dove comincia l'altra.



E il rōmaji?
Il rōmaji è il giapponese scritto con le nostre lettere. Lo trovi nei cartelli delle stazioni, nei libri per principianti e sulla tastiera: i giapponesi stessi scrivono al computer digitando in rōmaji, e il programma converte.
Il sistema più diffuso è lo Hepburn. Una cosa sola da ricordare: la lineetta su una vocale (ō, ū) vuol dire che quella vocale dura il doppio. Tōkyō ha due o lunghe. Come quando dici "nooo" il lunedì.
Il rōmaji è una stampella. Aiuta all'inizio, ma chi ci resta appoggiato troppo a lungo non impara a leggere.
Da dove vengono
I kanji sono arrivati in Giappone dalla Cina, passando per la Corea, più di millecinquecento anni fa. Il problema era che il giapponese è una lingua molto diversa dal cinese, e quei caratteri da soli non bastavano a scriverla.
La soluzione è nata nel periodo Heian, intorno al IX secolo. Alcuni kanji, usati solo per il loro suono, sono stati semplificati. Scritti in corsivo sono diventati lo hiragana. Ridotti a un pezzetto sono diventati il katakana, che in origine usavano i monaci per annotare i testi buddhisti.
Da dove cominciare
- Hiragana. 46 segni. Con un po' di esercizio quotidiano, in qualche settimana si leggono.
- Katakana. Stessi suoni, segni nuovi. Va più veloce, perché sai già come funziona.
- I primi kanji. Numeri, giorni della settimana, elementi della natura. Pochi alla volta, sempre dentro parole vere. Ne ho messi in fila trenta nei kanji per principianti.
Ricopiare i caratteri a mano aiuta più di qualsiasi app. E l'ordine dei tratti conta: si impara insieme al carattere. Un quaderno per i kanji, tra l'altro, è uno dei regali per chi studia giapponese che costano meno. A dicembre sta bene anche tra i regali di Natale a tema Giappone.
Una precisazione onesta. Il Calendario del Giappone 2027 non ti insegna il giapponese. Ogni sei giorni circa ti mette davanti una parola scritta in kanji o in kana, con la trascrizione e la spiegazione. È un buon modo per abituare l'occhio. Il corso resta un'altra cosa.
Per vedere i kanji al lavoro, leggi le parole giapponesi intraducibili: quasi tutte nascono accostando due o tre caratteri. Quando vuoi passare alle frasi intere, prova con i proverbi giapponesi, che trovi con il testo originale, oppure con un haiku: diciassette sillabe si leggono in fretta. Se ti servono subito, per il viaggio, comincia dai saluti in giapponese, con scrittura e pronuncia.
Domande frequenti
Il giapponese ha un alfabeto?
Non nel senso nostro. Ha due sillabari, hiragana e katakana, in cui ogni segno è una sillaba, e migliaia di kanji, in cui ogni segno porta un significato. Le tre scritture si usano insieme nella stessa frase.
Quanti sono i caratteri hiragana e katakana?
Quarantasei segni di base per ciascun sillabario. Con i segni modificati e le combinazioni si coprono tutti i suoni della lingua.
Quanti kanji bisogna conoscere?
L'elenco ufficiale dei kanji di uso comune, i jōyō kanji, ne conta 2.136. Alle elementari se ne imparano 1.026. I dizionari ne riportano molti di più, ma nella vita quotidiana bastano quelli.
Cosa conviene imparare per primo?
Lo hiragana. Con quello si può già scrivere qualsiasi parola giapponese e leggere la pronuncia dei kanji nei libri per principianti. Poi il katakana, poi i kanji un po' alla volta.
Che cos'è il rōmaji?
È la trascrizione del giapponese con le lettere latine. Serve a chi inizia e a chi scrive al computer. Il sistema più usato si chiama Hepburn: la lineetta su una vocale, come in ō, indica che dura il doppio.
Si può imparare il giapponese con un calendario?
No. Un calendario può farti incontrare parole e caratteri ogni giorno e farti venire curiosità. Per imparare la lingua servono un corso, esercizio e tempo.
Fonti
- Wikipedia, Japanese writing system
- Wikipedia, Hiragana
- Wikipedia, Katakana
- Wikipedia, Jōyō kanji
- Wikipedia, Kyōiku kanji
- Wikipedia, Hepburn romanization
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